Riccardo Home Site
mercoledė 25 novembre 2009
Home arrow Notizie arrow Ultime arrow Caro benzina: uccisi dalle accise
Menu principale
Home
Notizie
Blog
Forum
Galleria Immagini
Mondo OpenSource
Etica OpenSource
Collegamenti web
Contattaci
Cerca
News Feed
FAQ
User Blog
Misura la tua Velocita
Firma il Guestbook
Mamblog
Login Utente
----------------------
Non ci conosciamo ancora? Registrati č gratuito!
----------------------
MyPMS OS
Collegamento...
Orologio
Previsioni meteo
Click per aprire http://www.ilmeteo.it
Immagine casuale
jago_(12).jpg
Banner Amici



.:www.ilvelodimaya05.altervista.org è A Very Good Web Site VISITATELO:.

Caro benzina: uccisi dalle accise PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 4
ScarsoOttimo 
Scritto da Administrator   
venerdė 11 agosto 2006
Il
caro petrolio spinge al rialzo il prezzo dei carburanti. Le principali
compagnie italiane hanno deciso di aumentare i listini di 2 centesimi
al litro e così la benzina viaggia (o meglio corre) intorno a 1,4 euro
(è di ieri la notizia che la verde costa 1,369/litro). Per le tasche
dei consumatori è una vera iattura mentre è una manna per le casse
pubbliche, visto che ad ogni aumento del prezzo di carburante cresce la
base imponibile sulla quale si calcola l’Iva al 20 per cento; non
parliamo poi delle accise che negli anni del passato governo sono
passate da 0,520 euro su ogni litro di verde (2001) agli attuali 0,564
per litro…(a fine post potete vedere l’elenco delle stesse).
Il
prelievo fiscale (accise ed Iva) sui carburanti pesa per il 60 per
cento sul prezzo finale; sarebbe da proporre una defiscalizzazione
degli aumenti, ovvero ad ogni rialzo del prezzo della benzina lo Stato
dovrebbe rinunciare alla quota-parte della relativa accisa (anche
perché interventi sull’Iva sono vietati dall’UE) per tamponare gli
effetti del caro petrolio (misura già attuata nel 2000 con l’allora
ministro Bersani): naturalmente ciò è possibile solo se l’Italia non
sarà costretta a ricorrere a manovre per correggere deficit 2006 (ogni
centesimo di sconto fiscale, infatti, costerebbe al Tesoro circa 500
milioni di euro…cifre alle quali è molto difficile che il governo
rinunci).
 
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
Silvano Deregibus

 

Ultimo aggiornamento ( venerdė 11 agosto 2006 )
 
Pros. >